I will not die entirely

I will not die entirely è traduzione dell’oraziano Non omnis moriar (non morirò interamente) che fu evocato dal Senatore del Regno Adriano De Cupis in occasione delle commemorazioni per la morte dello scultore e collega bistagnese. E vuole essere, in prima battuta, omaggio a Giulio Monteverde e alla sua eredità artistica; ma, più in generale, riferimento all’archetipo dell’artista che continua a vivere nelle opere che lascia al mondo. E poi richiamo al tema cristiano più volte alluso e contraddetto nell’arte funeraria monteverdiana. Ma anche riferimento al complesso destino dei gessi bistagnesi, nonché alla replicabilità tipica delle tecniche scultoree tradizionali.

Particolari fotografici dei modelli originali in gesso custoditi presso la Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno (AL) accostati a immagini storiche tratte dagli archivi fotografici della città di Genova e a testi che la pubblicistica dell’epoca dedicò all’allora celebre scultore, nato a Bistagno nel 1837.

Ne emerge un ritratto suggestivo e intenso di uno dei più grandi e raffinati scultori dell’Ottocento italiano, poi dimenticato dalla storia dell’arte, nel centenario della morte avvenuta a Roma il 3 ottobre del 1917. Ma anche uno sguardo a un materiale per lungo tempo trascurato, il gesso, nel contempo fragile e durevole, povero e prezioso, provvisorio e originario.

Il risultato non è una classica esposizione fotografica, ma un prodotto sorprendente e multiforme: un magazine che è nel contempo catalogo e opera in mostra, del quale il visitatore potrà letteralmente “far propri” i contenuti, portandolo via con sé, in un simbolico gesto di riappropriazione dell’eredità culturale di un luogo; di coinvolgimento attivo nel recupero di una consapevolezza collettiva.

L’inaugurazione a Cassine suggella un patto di reciprocità tra musei della Valle Bormida (MUD – Museo Diffuso di Valle) e non è che la prima tappa di un percorso espositivo itinerante che culminerà in ottobre presso la Gipsoteca Giulio Monteverde di Bistagno.

A cura di Laura Cantarella, Chiara A. Lanzi, Francesca Tambussi, con la collaborazione del Centro DOCSAI di Genova

INAUGURAZIONE

Sabato 17 giugno 2017 ore 16

Cassine (AL) – Chiesa di San Francesco (piazza Vittorio Veneto)